Visit Rimini Pesaro Urbino

"www.VisitRiminiPesaroUrbino.it - SlowSparkling" valorizza il territorio "senza confine" tra le province di Rimini e Pesaro-Urbino, promuovendo bellezza, entusiasmo.. e la qualità dei servizi e prodotti di chi aderisce a questo progetto identitario.
In sintesi, il progetto è nato per:

a) divenire un'autorevole strumento per residenti e turisti per scoprire bellezza e qualità tra le province di Rimini e Pesaro Urbino;

b) promuovere realtà eccellenti che aderiscono al progetto, in connessione al territorio;

c) creare nuove e coinvolgenti opportunità.
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Mare e colline per un buongiorno SlowSparkling tra Romagna e Marche… voi dove vi trovate oggi?

Tramonto DiVino - giovedì 29 agosto a Rimini in p.zza Cavour

Al confine tra Romagna e Marche, su una collina della Valle del Conca, raggiungiamo Mondaino, distante 30 km da Rimini,  25 da Pesaro e 22 dalla città di Urbino. Il suo nome deriva da “Mans Daunus” (Monte Daino), successivamente “Mons Damarum” (monte dei daini), e la sua nascita è dovuta a insediamenti etruschi, successivamente i romani fondano il mito dell’origine del paese legato alla figura di Diana, dea della caccia e dei boschi. Con i Malatesta, che ne assumono il governo dal 1300 al 1500, diventa un luogo di notevole importanza militare e politica, punto strategico atto alla difesa delle zone di confine. Vengono innalzati il castello e una serie di fortificazioni che la rendono più sicura.

La Rocca Malatestiana, di forte impatto, è visibile da fondovalle. Per accedere al paese oltrepassiamo Porta Marina (XV sec.), accedendo a via Roma che ci conduce nella piazza principale, piazza Maggiore, dalla forma semicircolare, circondata da un porticato neoclassico, opera di Francesco Cosci. E’ il palcoscenico ideale per feste medievali, qui si svolge infatti il celebre Palio del Daino, rievocazione storica con sfilate, musica, spettacoli, falconieri e sfide tra contrade che inizia proprio questa sera e termina domenica 25. Altro importante appuntamento è Fossa Tartufo e Cerere, mostra mercato del tartufo bianco pregiato e del formaggio di fossa che si svolge in novembre (quest’anno domenica 17 e domenica 24).

In pieno centro storico si trovano, inoltre, il Covento delle Clarisse e la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, costruita, secondo antichi documenti, sulle rovine del tempio romano di Diana, che custodisce opere del XV e XVI secolo.

La Rocca ci attende e al suo interno possiamo ammirare la Madonna del latte, affresco di Bernardino Dolci di Castel Durante (XV sec.) e visitare il Museo Paleontologico che conserva fossili provenienti da locali giacimenti rocciosi che in passato (12 milioni di anni fa!) erano lambiti dal mare e anche alcuni steli di origine romana.

Mondaino è un piccolo borgo, ma pieno di fascino e visitarlo in occasione del Palio del Daino rende la gita ancora più piacevole e suggestiva. E’ come tornare indietro di tanti anni, in epoca medievale.. quasi un viaggio nel tempo in una autentica dimensione legata agli usi e al cibo di allora.. in una cornice perfetta per tutto ciò. Una valida alternativa - nell’entroterra - alla classica, per sempre bella, passeggiata serale sul lungomare! 

Importante centro già in epoca romana, dopo essere passata dai goti ai bizantini, dai longobardi ai franchi, in posizione strategica durante il Medioevo, è nel Rinascimento che Urbino conosce il suo massimo splendore e assume le sembianze odierne, anche grazie al governo di Federico di Montefeltro, che la rende più moderna e razionale, chiamando a corte Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini e Giovanni Santi (padre di Raffaello). Una delle opere volute da Federico è il Palazzo Ducale, costruito a partire dal 1444 con l’intento di superare per bellezza tutte le altre residenze principesche d’Italia. Oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche con opere di Raffaello, Tiziano e Piero della Francesca.

Questa città è meta obbligata per chi viene in vacanza tra Romagna e Marche, ogni anno sono tantissimi i visitatori che la scelgono per la sua culturastoria, per i monumenti e opere d’arte che conserva. 

Salendo da Borgo Mercatale ci troviamo di fronte a piazza della Repubblica, nodo stradale storico della città. A delimitarne il lato occidentale troviamo il Palazzo del Legato Albani, dall’aspetto severo e classicheggiante, anteposto al Collegio Raffaello; da qui si possono raggiungere il Duomo, ricostruito nel XVIII secolo dopo che l’edificio originale rinascimentale viene distrutto da un terremoto; il Palazzo Ducale; il museo diocesano Albani; o, risalendo via Raffaello, visitare la chiesa di San Francesco; la casa natale di Raffaello, dove sono conservati alcuni quadri di Giovanni Santi e di Raffaello stesso - tra tutti citiamo la stupenda “Madonna con Bambino” - ma anche ceramiche d’epoca rinascimentale, una collezione ottocentesca di manoscritti, monete e ritratti; svoltando in via Bramante arriviamo al Palazzo Albani e, con qualche passo in più all’orto botanico.

Urbino è un gioiello di storia e architettura, i musei, le chiese i palazzi disseminati per le piazze e le vie, la rendono come un unico grande monumento, il suo centro storico è infatti patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1998 ed è candidata a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Ma è anche una città viva, popolata da studenti universitari, animata da ristorantini, bar e pub dove fermarsi a stuzzicare qualcosa (la crescia e la casciotta di Urbino meritano un assaggio!), dove si svolgono eventi e manifestazioni musicali, rievocazioni storiche, sagre, così come conferenze e seminari.

In cima alla ripida via Raffaello, si arriva a Piazzale Roma, con la statua di Raffaello circondata dai busti di figure celebri che hanno vissuto a Urbino.

Lì accanto troviamo il parco della Resistenza che, con la sua distesa di prato verde, è popolato da studenti intenti a ripassare la lezione, bambini che giocano, pittori e musicisti impegnati nella loro arte. Questo è anche uno spettacolare punto panoramico. Vediamo il Palazzo Ducale, le montagne e le colline che ci circondano, respiriamo aria buona e pensiamo a dove ci porterà domani il nostro itinerario!

Voi avete mai visitato Urbino? Cosa consigliereste di fare e/o vedere a chi ci capita per la prima volta?

Dopo aver esplorato la costa, dopo mare, sole, spiagge, ma anche centri storici, arte e cultura, partendo da Fano e raggiungendo Rimini, è il momento di inoltrarci nell’entroterra. 

Da Rimini, con l’auto, in circa 45 minuti si arriva a San Leo. Capitale storica del Montefeltro, luogo di passaggio di San Francesco e Dante, sorge su un imponente sperone di roccia dalle pareti verticali, che l’ha resa una fortezza naturale inaccessibile, con una visuale che si estende dalla valle del Marecchia ai monti circostanti, fino al mare.

Quando si giunge a San Leo, questo borgo affascinante e avvolto da un alone di mistero legato anche alla leggenda del Conte di Cagliostro, che venne tenuto prigioniero nelle segrete del castello, si può iniziare la visita partendo dalla Cattedrale di San Leone, conosciuta come Duomo di San Leo. In passato affiancata dal palazzo Vescovile, la sacristia e altri edifici che costituivano una cittadella religiosa chiamata il Vescovado, appare oggi, come struttura isolata, in tutto il suo splendore. 

Proseguendo verso il borgo troviamo la Pieve di Santa Maria Assunta, il più antico monumento religioso di San Leo, prima testimonianza materiale della cristianizzazione di questa zona dell’entroterra; il Palazzo della Rovere costruito da Francesco Maria II Della Rovere (1549-1631), oggi sede del municipio; il Palazzo Mediceo edificato tra il 1517 e il 1523 per ospitare il Governatore di San Leo e del Montefeltro per conto della Repubblica Fiorentina e la Torre Civica.

Ciò che spicca è la fortezza, che ci attende in cima alla roccia. Raggiungerla a piedi significa avere buone gambe e polmoni, ma questa fatica viene ripagata sia dalla visuale sul paesaggio - la posizione strategica di San Leo la rese un luogo conteso per tutto l’alto Medioevo - sia dalla visita all’interno del Forte. Il suo attuale aspetto è quasi interamente dovuto alla ricostruzione voluta da Federico di Montefeltro (le origini dell’abitato fortificato sono pre-cristiane) e al suo interno ospita oggetti d’arte e strumenti d’uso legati al suo passato, come cannoni, alabarde, balestre, armature, ma anche reperti archeologici, stampe d’epoca e un ricco mobilio.

San Leo oltre che luogo incantevole è anche sede di eventi legati alla musica, ai sapori e al buon vino. Dal 23 al 26 agosto si svolge AlchimiAlchimie, manifestazione dedicata alla scoperta di leggende, tradizioni e miti del passato.

Un ottimo modo per scoprire il borgo, divertirsi e trascorrere momenti indimenticabili.

Oggi siamo a Rimini, il principale e più popoloso centro della Riviera Romagnola. Fondata dai Romani nel 268 a.C. sul fiume Marecchia (Ariminum), deve comunque la sua notorietà al turismo balneare: il primo stabilimento balneare viene infatti inaugurato nel 1843 e oggi, con i suoi 15 km di costa, i numerosi alberghi, gli impianti balneari e sportivi, ristoranti e locali notturni riscuote successo a livello internazionale.

A Rimini abbiamo l’imbarazzo della scelta su come trascorrere il nostro tempo: tranquillità, benessere, giochi e animazione se scegliamo la spiaggiabar, ristoranti, birrerie, enoteche e locali se vogliamo mangiare, rimanere svegli e divertirci fino a tardi; troviamo arte, storia e cultura se passeggiamo per le vie del centro. 

Chi vuole esplorare le radici di questo capoluogo di provincia, infatti, può ammirare i numerosi monumenti disseminati lungo le vie e le piazze principali. Ad esempio, si può partire a piedi dallArco di Augusto (27 a.C.), proseguire per Piazza Tre Martiri e visitare il vicino Tempio Malatestiano (rinnovato sotto la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta), poi in P.zza Ferrari gli scavi archeologici della Domus del Chirurgo (V / VI Sec.), la Chiesa della Collegiata (prima metà del 1700)  e l’attiguo Museo della Città, proseguendo in via Gambalunga e attraversando il Corso d’Augusto arrivando in Piazza Cavour, con una visita alla zona della Vecchia Pescheria e, in P.zza Malatesta, recarsi a Castel Sismondo, che ha recentemente ospitato mostre d’arte con dipinti provenienti da tutto il mondo e scoprire la vita e le opere del celebre regista Federico Fellini, per giungere al Ponte di Tiberio di epoca romanica (14-21 d.C.) con la vista sul grattacielo (terminato nel 1960, alto 100 mt.); merita uno sguardo anche l’Anfiteatro Romano (ca. 120 d.C.), nella zona tra l’Arco d’Augusto e la stazione.

Passeggiando sul lungomare possiamo arrivare fino al porto: qui, ogni estate, è possibile fare un giro sulla ruota panoramica, da cui tendere lo sguardo verso Ravenna, verso il Monte San Bartolo (all’inizio della regione Marche) o verso l’interno su San Marino e la Valmarecchia, ammirando il mare e le colline. Poi, recandosi alla nuova darsena, sul lato nord del porto canale (dalla parte opposta alla ruota panoramica), passando prima dalle vecchie e suggestive aree portuali, la camminata al tramonto è un momento magico e romantico. In prima serata, suggeriamo un giro al Borgo San Giuliano, ove spesso si svolgono eventi enogastronomici, degustazioni e concerti, attraversando il già citato Ponte di Tiberio.

A Rimini hanno sede anche la Fiera e il Palacongressi, rilevanti nell’ambito del business e dell’aggiornamento professionale, ma anche per eventi sportivi come “Rimini Wellness” e parchi divertimento come l’Italia in miniatura, Fiabilandia e il Delfinario.

Rimini ha mille volti e mille anime, si adatta agli stili e alle esigenze di ognuno, chiunque può trovare ciò che più gli piace o interessa. Forse un po’ caotica durante la stagione estiva, rimane comunque una bellissima città da visitare in ogni momento dell’anno.

Voi cosa ne pensate?

Abbiamo iniziato da Fano il nostro tour costiero tra Marche e Romagna, passando per Pesaro, giungendo a Cattolica, da cui oggi ripartiamo. Per chi, anche in vacanza, vuol rimanere in forma, dal parco Le navi è possibile percorrere la pista ciclabile che costeggia prima Porto Verde, scegliendo se fare un’escursione lungo il parco del Conca o proseguire per il lungomare di Misano Adriatico e la sua bellissima pineta, arrivando a Riccione. Questa località balneare, famosa ormai a livello internazionale, è una delle destinazioni preferite per chi cerca divertimento, discoteche e vita serale.

Come località turistica nasce intorno agli ultimi anni dell’800, quando le famiglie aristocratiche ne fanno emergere la vocazione all’accoglienza. Da questo momento in poi, Riccione, intercetta le tendenze, i cambiamenti, creando innovazione e rimanendo un punto di riferimento nel panorama della moderna offerta turistica.

La sua spiaggia sabbiosa, i fondali che degradano dolcemente e le strutture balneari la rendono adatta anche per i più piccoli e per chi vuole rilassarsi in tutta comodità. Famose sono anche le terme, ideali per un soggiorno rigenerante a tutte le età.

Giocando a beach volley o racchettoni, nuotando o prendendo il sole sulla brandina, sono tanti coloro che amano questo mare, questo benessere palpabile, e decidono di trascorrere qui le loro vacanze.

La città ci appare frizzante e movimentata, il famoso Viale Ceccarini è diventato centro nevralgico non solo della vita turistica: con la sua passeggiata, le vetrine di negozi di grandi firme, i numerosi ristoranti dove assaporare la cucina tradizionale e quella più moderna, i bar in cui fermarsi per un aperitivo, rappresenta uno dei luoghi fondamentali di questa città.

Da vedere a Riccione è senza dubbio il parco acquatico Oltremare, che offre l’esplorazione di numerose specie marine e fantastici spettacoli di delfini, mentre ad Aquafan ci si può divertire con scivoli d’acqua, vasche idromassaggio, animazione e i tanti eventi che vengono di volta in volta organizzati.

Durante la sera le fontane del nuovo lungomare, illuminate, regalano uno scenario suggestivo e romantico, i locali, i pub, le discoteche garantiscono divertimento fino a tarda notte.

Durante l’estate sono frequenti le feste, la più famosa è la Notte Rosa e nella zona del Marano i locali sulla spiaggia si animano in divertenti serate.

Stiamo percorrendo la Costa Adriatica tra le province di Rimini e Pesaro Urbino, siamo partiti da Fano e ogni giorno avanziamo nel nostro itinerario. Dopo Pesaro, giungiamo a Gabicce Mare e Cattolica, le città di confine tra le due province (Pesaro - Urbino e Rimini), nonché tra Marche e Romagna. Esse potrebbero quasi costituire un unico nucleo per la somiglianza delle spiagge e dell’abitato, separate dal fiume Tavollo su cui si sviluppa il porto condiviso, ma al tempo stesso unite dal flusso interno e turistico che proprio il porto e le sue darsene catalizzano.

Se invece della strada statale si percorre la strada panoramica del San Bartolo, tra ginestre, vigneti e bellezze della natura, incontriamo i borghi di Fiorenzuola di Focara, di Casteldimezzo (di cui già abbiamo accennato nel contesto della città di Pesaro) e la Baia Vallugola (con il suo porto, la spiaggia sassosa e il mare limpido e pulito), giungendo a Gabicce Monte (frazione di Gabicce Mare).

La cittadina di Gabicce Mare ha un aspetto costiero fortemente caratterizzato da Gabicce Monte, sul Colle San Bartolo (primo promontorio costiero scendendo da Trieste verso sud), con un panorama su tutto il golfo, fino a Rimini e che permette di vedere addirittura la costa ravennate, nonché la sponda croata nei giorni più nitidi. Qui si trovano ottimi ristoranti (di pesce e non solo), enoteche e botteghe di artigianato tipico.

Cattolica e Gabicce Mare, estremamente vive durante l’estate, per quanto di piccole dimensioni, offrono diversi km di spiagge ben attrezzate, sabbiose, bagnate da un mare calmo protetto dalle scogliere, ottimo per chi vuole farsi una vacanza nella piena sicurezza e comodità. La passeggiata sul lungomare durante la sera è animata da bancarelle, musicisti, artisti di strada; il porto turistico delle due località, le cui darsene sono state recentemente ristrutturate, è un luogo di ritrovo e di svago, dove non mancano bar, gelaterie, ristoranti in cui gustare pesce e carne, pub ed enoteche dove trascorrere piacevolmente una serata di coppia o fra amici, sorseggiando un cocktail o degustando buon vino del territorio.

Sempre dal porto è possibile partire per escursioni in motonave (organizzate in diversi orari durante tutta la giornata) e che si dirigono verso Rimini o Fano oppure scegliere il trenino express, un mezzo di trasporto sicuramente divertente per i bambini, e recarsi al castello di Gradara o semplicemente attraversare le vie del centro.

La vacanza di mare può essere integrata dalle numerose attività sportive che si possono svolgere tra litorale ed immediato entrorerra: tennis, golf (esistono campi da gioco molto attrezzati e ben organizzati), equitazione, ciclismo (anche quest’anno da Gabicce Mare è passato il giro d’Italia e tanti sono gli appassionati di questo sport), mountain bike e trekking immersi nel verde; dallo shopping e dalla buona cucina, con l’opportunità di spostarsi in tempi brevi (per chi non possiede l’auto in treno o in autobus) nelle limitrofe Riccione e Rimini o verso l’interno (ad es. Gradara e San Giovanni in Marignano).

Cercando punti di interesse da visitare, a Cattolica, nota per le sue fontane danzanti, si trovano il Museo della Regina, che ospita una sezione riguardante l’archeologia con reperti di epoca romana e una di marineria, il Teatro e l’Arena della Regina, dove si svolgono frequentemente spettacoli e concerti importanti, la biblioteca e il centro culturale polivalente, l’acquario di Cattolica “Le Navi” (il più grande dell’Adriatico), dove poter vedere da vicino tante specie marine tra cui squali, pinguini, tartarughe e meduse. 

Il nostro tour si conclude qui, dandovi appuntamento alla prossima tappa tra le città della costa adriatica delle province di Rimini e Pesaro Urbino, ricordandovi che siamo partiti da Fano e arriveremo a Rimini.

E voi avete consigli da dare su Cattolica e Gabicce Mare?

Da Fano percorriamo la pista ciclabile che costeggia il litorale e, pedalando verso nord, raggiungiamo Pesaro. Protetta dal Monte Ardizio e dal Colle del San Bartolo si affaccia sul mare Adriatico con una spiaggia sabbiosa di 7 km, comoda, sicura e poco distante dal centro storico, raggiungibile con i mezzi pubblici, in auto, ma soprattutto percorrendo la “bicipolitana" che si dirama per tutta Pesaro. Viale Trieste, che dalla famosa Sfera di Pomodoro raggiunge il porto, attualmente in fase di riprogettazione affinché diventi una zona più adatta ai turisti e alle attività commerciali, in estate è perfetta per passeggiate, per chi vuole fare shopping o mangiare qualcosa, sia durante il giorno, sia la sera.

Destinazione ideale per il turista che cerca tranquillità o che viaggia con la famiglia, si potranno, ad esempio, iscrivere i bambini a Campus marini (come Escudo Volley, che offre attività motorie, giochi, sport, ma anche laboratori educativi di inglese e fotografia), ma che non vuole rinunciare alla bellezza del panorama e alla possibilità di immergersi, oltre che nelle acque a bandiera blu, nella storia e nella cultura.

Il patrimonio culturale di Pesaro è ampio e comprende il Palazzo Ducale, i Musei Civici, che contengono dipinti che vanno dal XIV° al XIX° secolo e una sezione dedicata alle ceramiche, Casa Rossini (a Rossini viene dedicato ogni anno il Rossini Opera Festival, che vede musicisti internazionali far rivivere la sua musica lirica), la Biblioteca Oliveriana, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Centro Arti Visive Pescheria, che ospita sempre esposizioni di arte moderna e contemporanea (fino all’8 settembre ‘13 sarà allestita la mostra dedicata all’artista marchigiano Eliseo Mattiacci), la Biblioteca San Giovanni, Villa Imperiale (visitabile fino al 25 settembre ogni mercoledì alle 16), Rocca Costanza e altri palazzi storici, chiese e monumenti che i più curiosi e interessati non potranno non visitare.

Una città quindi da scegliere per il mare e la cultura, ma anche per la cucina tipica, non mancano infatti piatti locali a base di pesce e “contaminazioni” della vicina Romagna, per gli eventi, tra cui il Rossini Opera Festival, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, la notte bianca dei bambini, solo per citarne alcuni.

Da qui poi, si raggiunge il Parco Naturale del Monte San Bartolo, si percorrono strade panoramiche dal paesaggio mozzafiato, arrivando a Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo o Gabicce Monte, oppure ci si inoltra nell’entroterra, ad esempio fino ad Urbino.

Iniziamo il nostro itinerario costiero da Fano, città balneare che sorge sul mare Adriatico, alla foce del fiume Metauro, terza per estensione, dopo Ancona e Pesaro, della regione Marche. Chi la sceglie come meta turistica potrà trovarsi piacevolmente sorpreso se non si accontenta della vacanza sole-mare, ma cerca storia, arte, cultura, e anche divertimento e svago.

La spiaggia, divisa dal porto cittadino, si presenta in ciascun lato in maniera differente: il Lido, morbida distesa si sabbia fine, e Sassonia, litorale caratterizzato da ciottoli bianchi. Il mare, limpido e pulito, degrada dolcemente. Da diversi anni Fano ottiene la Bandiera Blu, collocandosi quindi tra le 100 migliori località balneari italiane. 

Cinta da mura volute in epoca Romana dall’imperatore Augusto, che si conservano oggi per i due terzi del loro circuito originario, conserva edifici, monumenti, piazze, chiese di differenti periodi storici.

Porta delle mura, simbolo della città, è l’Arco d’Augusto, attraverso il quale passa l’antica via Flaminia che collegava questo centro marittimo alla capitale Roma.

Si possono visitare la Rocca Malatestiana, ampliamento della rocca romana da parte dei Malatesta, attuato nel XV° secolo; il Palazzo del Podestà, oggi Teatro della Fortuna, che presenta facciata romano-gotica e interni neoclassici; la Chiesa di San Pietro in valle, in stile barocco; il Bastione Sangallo, adibito alla difesa di Fano dagli attacchi dei Saraceni.

Dove passato e presente convivono, è possibile trovare numerosi ristoranti dove gustare le tipicità locali, in particolar modo il brodetto di pesce e piatti di mare in generale, bar e gelaterie dove fare un break, negozi per lo shopping e locali serali dove ritrovarsi con gli amici e divertirsi.

Iniziamo da qui il nostro itinerario e salendo verso nord, parleremo delle altre città costiere che si trovano tra le province di Rimini e Pesaro Urbino.

E voi ci siete mai stati a Fano? Cosa vi è piaciuto? Altrimenti, la vorreste visitare?